Bilancio di mezza estate

2014. Cosa è successo? Un ritorno apparente, appunto, in cui non ho mai creduto e probabilmente nemmeno voluto. Una storia finita, bella e importante fin quando fu,  ma che ha fatto il suo tempo; un uomo che torna a riproporsi, uguale a se stesso; un dolore rinnovato quando sembrava ormai tutto sopito.

Un anno perso, ma forse non perso, se ogni cosa ha il suo perché. Un cammino dolente dal quale non è possibile tornare indietro, volgersi sui propri passi. Una storia che va solo avanti.

Incertezza che si somma a incertezza: lavoro, casa, affetti, futuro, prospettive. Tutto sembra impantanato in una palude oscura, nulla si muove o se si muove è solo per sprofondare.

Ma da grandi incertezze nascono, a volte, grandi cose. E non sono io ad averlo detto.