Friends with benefits

Nell’era dell’incertezza anche dei sentimenti e dell’instabilità delle relazioni si sente spesso parlare di friends whit benefits (o più semplicemente trombamici, per chiamarli nella nostra lingua, anche se con termine meno elegante).

A quanto pare sono popolari tra i giovani maschi e le giovani femmine che non hanno ancora trovato l’anima gemella  e che ricorrono alla “friendship” per placare le tempeste ormonali che a quell’età sono all’ordine del giorno.

Normal
0
14

Ma piacciono anche, e forse ancor di più, ai cinquantenni e dintorni che non sono approdati ad una relazione stabile o si sono ritrovati soli dopo averla avuta, per i quali il trombamico/a è un modo per rinverdire i ricordi dei bei tempi passati o per spezzare, di tanto in tanto, la noia della singletudine.

Personalmente credo all’amicizia tra uomini e donne, naturalmente a patto che non si pretenda avere le stesse caratteristiche dell’amicizia tra persone dello stesso sesso, il che, secondo me, è impossibile. Su questo genere di friends confesso però di nutrire qualche dubbio. I trombamici non sono “amici”, almeno nel senso tradizionale del termine: con gli amici veri non si va mai a letto e se ci si finisce finisce anche l’amicizia. Con i trombamici manca quell’intesa e quella comunanza di interessi che può trasformarli in una coppia; manca anche quella passione e quel trasporto dei sensi che li fa diventare amanti.

I trombamici si frequentano occasionalmente, anche se ciò può comportare il dividere una cena al ristorante o una serata a cinema o a teatro, si salutano con il bacino sulla guancia, non si mancano e non si pensano quando non si sentono ed escono (momentaneamente) dalla reciproche vite non appena varcata la soglia della porta di casa.

I trombamici spesso spariscono definitivamente dall’orizzonte appena il fulgido sole di una passione o di un sentimento condiviso li offusca tanto da metterli in ombra e relegarli nel dimenticatoio. Questo a meno che la friendship non sia solo unilaterale e per uno dei due ci sia la segreta aspettativa che si trasformi in altro.

Niente di nuovo sotto il sole, cambia il nome ma la sostanza è sempre quella: trovare qualcuno con cui consolarsi in attesa di meglio è sempre andato di moda.

I trombamici anche nei momenti di più lunga singletudine non sono mai entrati nella mia vita, certo non posso garantire per il futuro. Ma li considero un tantino tristi, una specie di adesione al motto “fare di necessità virtù”.

Mi sono chiesta, proclami entusiastici a parte che ogni tanto mi capita di sentire, c’è davvero qualcuno a cui piacciono tanto da considerarli seriamente un’alternativa ad una relazione sentimentale?

Annunci

15 thoughts on “Friends with benefits

  1. Io ho cominciato a scopare a 30 anni. Pagando. E la cosa va avanti tuttora. Quando ero ragazzo me le sognavo le trombamiche e, se esisteva già questo "trend", io era tagliato fuori. Troppo cesso e troppo imbranato, per placare come i ragazzi di oggi le tempeste ormonali. Adesso mi farebbe comodo una trombamica, ma calcolando le spese per cenette e uscite, credo che la cosa migliore sia continuare con le zoccole. Per l’amicizia, io non la idealizzo tra persone dello stesso sesso, figuriamoci per persone di sesso diverso. L’amicizia è bella finchè dura. E se non ci si rompe troppo i coglioni.

    Mi piace

  2. No, non sono assolutamente un’alternativa ad una relazione. Certo il sesso ha un lato ludico molto bello, ma è molto difficile scinderlo da sentimenti amorosi o che vi si avvicinano.

    Mi piace

  3. @Giulia
    @shineongold
    sono perfettamente d’accordo: un conto è un episodio una tantum che non ha seguito, un contro è portare avanti una relazione fatta di solo sesso dove non c’é nessuno spazio per i sentimenti.

    Mi piace

  4.  non credo nell’amicizia uomo donna…non troppo almeno. immagino che poi nelle grandi amicizie ci sia sempre uno dei due che vorrebbe qualcosa in più.
     
    e non credo nemmeno ai trombamici. se si va a letto..non siamo più solo amici…ci vuole un altro tipo di coinvolgimento…

    Mi piace

  5.  nessuno può giudicare e probabilmente l’urgenza del corpo non è poi un discrimine così rilevante però che tristezza definire amicizia ciò che è solo un prurito del corpo: vorrei essere libero di godere della presenza di una persona, di respirarla, di farla mia e viceversa senza ridurla a una categoria, liberi come esseri umani dotati di ventre ma sopratutto di cervello …

    Mi piace

  6. dissertazione curiosa la tua su di un aspetto attuale del frequentarsi a singhiozzo: in effetti è un’amicizia leggera, che tiene conto unicamente della superficie… ma va bene così, di quando in quando 

    Mi piace

  7. Non essendo possibile l’amicizia tra uomo e donna, nei termini in cui viene socialmente intesa, il *trombamico* risulta essere, oltre che un ossimoro, una figura leggendaria, che esiste solo nei libri di Fabio Volo… 😉

    Mi piace

  8. @Shu: non sono d’accordo con te, l’amicizia tra uomo e donna secondo me è possibile, ma certamente ha caratteristiche diverse rispetto a quella tra persone dello stesso sesso.
    Per il resto hai detto una gran verità: il trombamico è una leggenda metropolitana: la pretesa che due persone si possano frequentare di tanto in tanto, rimanendo "amici" e facendo anche un po’ di sesso, ma senza alcun coinvolgimento dei sentimenti da parte di entrambe.
    A parte la categoria degli ex, con i quali potrebbe anche capitare di tanto in tanto di ritrovarsi a letto, vorrei sapere chi, nella realtà, ha veramente sperimentato l’amicizia con benecifi.

    Mi piace

  9. il trombamico è l’amante, è solo un termine di marketing per definire una (bellissima) cosa che è sempre esistita
    esistono
    gli amici
    mariti/mogli/conviventi/compagni fissi
    gli amanti, duraturi o occasionali (che fossero amici o colleghi o compagni di caccia e pesca, che cambia?)
    al di fuori di queste tre definizioni non c’è nulla
     
     
     

    Mi piace

  10. @acero.rosso: non credo che funzioni veramente, secondo me è solo un ripiego, la vedo come un’esperienza da "pensionati",  e mi riferisco all’età mentale e non a quella anagrafica.
    @chand: hai ragione anche tu, dovremo cercare di vivere quello che ci succede senza cadere sempre nella necessità di etichettarlo.

    Mi piace

  11. Allora possiamo affermare, anche sostenuti dalla tesi di strelnikov, che: quelle che amano Fabio Volo, continueranno a riempirsi la bocca chiamandolo *trombamico*. Quelle a cui invece il solo pensiero di Fabio Volo fa venire l’orticaria, continueranno a chiamarlo *amante*… 😉

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...